Durante la costruzione di una sceneggiatura, arte rigidamente compartimentata in varie fasi distinte, c’è un momento in cui l’autore si prende un lungo tempo per scrivere il trattamento, esattamente prima di passare alla divisione in scene vera e propria che porterà al testo definitivo da fornire al regista per le riprese. Di cosa si tratta? Né più né meno della storia del film scritta come se fosse un romanzo, completa di dialoghi, descrizioni, digressioni e lungaggini puramente letterarie che mai potrebbero trovare spazio nella traduzione del testo in immagini, nel film. Perché lo fa? Per quale ragione perde così tanto tempo (si parla di tante settimane, quando non di mesi) per scrivere un romanzo che nessuno leggerà? Perché, nell’opinione di autori e produttori, quello è l’unico sistema per capire preventivamente se la storia funziona. È come se il cinema, un momento prima di farsi, ammetta una certa subordinazione alla letteratura e le faccia un devoto inchino, un rispettoso saluto prima di abbandonarla e diventare sé stesso, cioè una fila di immagini. Disciplina a metà tra l’arte e l’artigianato, il cinema è un bazaar, un inventario tipicamente multilinguistico e novecentesco, che in sé comprende fin dalle origini le arti più antiche, nate e sviluppatesi nel corso della storia dell’uomo: pittura, scultura, teatro, fotografia e, perché no, anche il circo. La letteratura, curiosamente, arriva per ultima: il cinema nasce come puro incanto visivo, come gioco plastico, al massimo come poesia della luce. È solo dopo qualche anno che, per dirla con Vincenzo Cerami, qualcuno pensa di metterci su una storiella. Da quel punto in poi, però, niente sarà più come prima...
Stage intensivo di scrittura cinematografica La scrittura è un aspetto fondamentale e spesso poco compreso del processo di realizzazione di un film. Al giorno d’oggi, specialmente nelle serie televisive, siamo spettatori di un livello di “scrittura dell’immagine” talmente raffinato da farlo quasi apparire facile. Niente di più falso: è semplice, non facile. Per raggiungere questa semplicità, è necessario conoscere i meccanismi che la regolano e i trucchi per creare un’esposizione del racconto che sia compiuta, comprensibile e rivelatrice allo stesso tempo. Sotto la guida esperta di Fabio Sanna, sceneggiatore e script doctor con un’esperienza ventennale nel campo della scrittura cinematografica e televisiva, lo stage si articola in due intense giornate di formazione pratica. Ogni studente produrrà un elaborato (una breve sceneggiatura), seguendo questi passaggi fondamentali: La costruzione del personaggio “Da persona a carattere a personaggio; biografia; need and want” L’articolazione della trama “Da fabula a trama; conflitto; l’uso del tempo” Il dialogo “Ho la storia, ho i personaggi. Cosa gli faccio dire? Perché?; dialogo e intenzione; il silenzio parla molto più delle parole” Vuoi essere contattato/a ? Richiesta...
Il workshop di combattimento scenico (o stage combat) fornisce una preparazione tecnica professionale per l’allestimento di coreografie di combattimento nelle scene di scontro fisico. In questo workshop verranno specificamente affrontate le tecniche di combattimento a mani nude. Abbigliamento e Sicurezza È necessario indossare: Abbigliamento comodo Cambio di scarpe per interno/esterno È necessario non indossare durante le lezioni: Bracciali, collane, anelli, orecchini Piercing, orologi Cerchietti per la testa, pinze per capelli Forcine metalliche (tipo becchi d’oca) Abbigliamento consigliato: Uomini: slip come intimo Donne: top elastici sotto la maglia Requisiti Obbligatori È obbligatorio il certificato medico sportivo Attrezzatura Necessaria Indispensabili: Corda per saltare Bendaggi per le mani (tipo pugilato) / guantoni da allenamento Consigliati: Tappeto per addominali Cuscino a supporto lombare (per chi ha problemi alla curva lombare) Trovate suggerimenti per le attrezzature sul nostro shop su Amazon nella lista “Stage combat“, dove abbiamo selezionato prodotti con il miglior rapporto qualità-prezzo. https://www.amazon.it/shop/artistifuoriposto Vuoi essere contattato/a ? Richiesta...
Cos’è l’Improvvisazione Teatrale? L’improvvisazione è una tecnica di recitazione dinamica dove gli artisti creano spontaneamente testo e azioni, senza copione. L’improvvisazione è una tecnica di recitazione in cui gli attori e le attrici, anziché recitare un testo scritto e quindi avere l’appoggio di un copione, enunciano un testo ed eseguono delle azioni in maniera estemporanea in base alla propria sensibilità, all’immedesimazione in una vicenda che si sviluppa sul momento ed all’applicazione di quello che Stanislavskij chiamava il “Magico se”. Quest’arte si fonda su tre elementi chiave: Sensibilità artistica istintiva Capacità di immedesimazione immediata Applicazione del “Magico se” di Stanislavskij Una Storia Ricca L’improvvisazione non è sicuramente una tecnica nuova, se ne ha traccia già dai tempi di Aristofane e Plauto ed è stata il fondamento dei canovacci della Commedia dell’Arte. In questo seminario si ripercorreranno le tecniche di improvvisazione immersiva in cui l’ambiente circostante e le atmosfere si adatteranno alla situazione in evoluzione per sostenere il lavoro degli attori e delle attrici Il Nostro Seminario Sotto la guida esperta di Alessandro Pani – attore, drammaturgo e regista dalla formazione prestigiosa con maestri come Michael Margotta, Rino Sudano e Carlo Quartucci – esploreremo: Tecniche tradizionali come il canovaccio L’innovativo “orizzonte degli eventi” Modalità immersive dove l’ambiente stesso diventa parte attiva dell’improvvisazione Quando e Dove il 29 maggio dalle 17:00 alle 20:00 il 30 maggio dalle 9:30 alle 17:30 Spazio Off Artisti Fuori Posto Via Chiara Lubich 32, Cagliari Informazioni 100,00 € + 5,00€ di tesseramento associativo 80,00€ soci tesserati 2026 Vuoi essere contattato/a ? Richiesta...
Sotto la guida esperta di Michele Vargiu, narratore teatrale di grande esperienza, questo percorso didattico esplora la trasformazione di un’idea in una storia viva attraverso voci, suoni e personaggi capaci di accendere l’immaginazione di chi ascolta. Michele accompagna gli allievi nell’approfondimento del “movimento” interno che anima un narratore e delle intenzioni del racconto, attraverso un lavoro su corpo, ascolto e parola. In questo laboratorio gli allievi imparano a costruire storie, conoscere lo spazio fisico e creativo e gestirlo al meglio, arricchendolo con tecniche espressive e suggestioni teatrali. Il programma fonde teatro, scrittura e narrazione, fornendo gli strumenti necessari per creare autonomamente una narrazione teatrale. Il corso accoglie tutti coloro che desiderano esplorare il mondo della scrittura, narrazione ed espressione teatrale attraverso un approccio dinamico e stimolante. Ogni allievo, guidato dal docente, apprende le tecniche fondamentali per dare vita alla propria creazione, sperimentando esercizi e “giochi” teatrali individuali e di gruppo in modo pratico e coinvolgente. Il percorso si struttura come un’esperienza condivisa: il gruppo analizza e crea storie, trovando per ciascuna la forma espressiva più adatta, valorizzando le caratteristiche individuali e costruendo relazioni positive nel gruppo. Vuoi essere contattato/a ? Richiesta...
Introduzione La voce è uno strumento fondamentale per l’attore: non solo per cantare, ma soprattutto per recitare in modo espressivo e coinvolgente. Le competenze base del canto, pur essendo parte integrante del bagaglio dell’attore, vengono spesso trascurate nella formazione professionale. In questo corso, condotto da Sergio Calafiura, scoprirai le potenzialità della tua voce e perfezionerai la tua tecnica di canto per diventare un attore completo. Argomenti del corso Respirazione diaframmatica per cantanti e attori: comprenderai le differenze tra i due approcci e come utilizzarli per ottimizzare il tuo supporto vocale e la tua espressività. Differenze tra voce parlata e cantata: padroneggerai i meccanismi che regolano la produzione vocale e come adattarli al canto, acquisendo maggiore controllo e potenza. Utilizzo del velo palatino per la “voce in maschera”: imparerai a gestire il velo palatino per creare una voce più ricca e corposa, ideale per interpretare personaggi complessi. Appoggio e supporto vocale: acquisirai tecniche per mantenere la tua voce sana ed efficiente, prevenendo affaticamento e danni alle corde vocali. Anatomia della vocalità: comprenderai l’apparato vocale e il suo funzionamento, acquisendo consapevolezza delle tue potenzialità e dei tuoi limiti. Il corpo come strumento vocale: scoprirai come utilizzare respirazione, postura e movimento per amplificare la tua voce e renderla più espressiva. Qualità vocali, timbri e registri: esplorerai le diverse sfumature della voce, imparando a modularla per dare vita a personaggi diversi. Proiezione vocale efficace: apprenderai tecniche per proiettare la voce con potenza e chiarezza, riducendo al minimo lo sforzo. Vuoi essere contattato/a ? Richiesta...
Il Seminario di Recitazione condotto da Michael Margotta è un evento formativo intensivo che si svolge nell’arco di 6 giorni. Un’opportunità di perfezionamento professionale che, dopo il successo delle edizioni 2023 e 2024, continua a rappresentare un appuntamento fondamentale per professionisti e studenti che desiderano acquisire un metodo di lavoro efficace. Argomenti Fundamentals La base della professione dell’attore su sé stesso. Si esplorano le tecniche di rilassamento, di concentrazione e il lavoro sulle memorie sensoriali. Si affrontano tecniche di improvvisazione individuali e di gruppo. Questi elementi fondanti del lavoro dell’attore, attraverso esercizi e metodi specifici nel training, mirano a preparare e rendere duttile l’immaginazione, sviluppando creatività, concentrazione e determinazione. Script analysis Si focalizza sul lavoro dell’attore sul personaggio, che trae fondamento dal lavoro su sé stessi e dal training. Attraverso l’esercizio pratico, si studiano i metodi per liberare l’espressione delle potenzialità creative che l’attore già possiede in quanto essere umano. I 33 Steps per l’analisi del testo e lo sviluppo organico del personaggio, elaborati da Michael Margotta, guidano gli attori in un’analisi piena, fisica e dinamica della scena e dell’intero script. Michael Margotta Regista, insegnante, attore e scrittore, è membro a vita dell’Actor’s Studio di New York e di Los Angeles, fondatore e direttore artistico dell’Actor’s Center di Roma, insegnante al Lee Strasberg Institute di New York, alla New York Film Academy e all’American Academy of Dramatic Arts. Allievo di Lee Strasberg ha elaborato un metodo personale che lui stesso riassume come una fusione tra Stanislavskij, Strasberg e le personali ricerche di psicologia. Attore nominato per l’Emmy, è oggi un insegnante riconosciuto a livello internazionale per i suoi corsi...